Grace Day, la V edizione a Bova Marina

GRACE DAY: A BOVA MARINA L’INSTALLAZIONE DELLA PANCHINA ROSA HA DATO IL VIA ALLA V EDIZIONE.
AL CENTRO DEI LAVORI CULTURA DEL BENESSERE, PREVENZIONE E CONSAPEVOLEZZA 

La cultura del benessere nasce dalla conoscenza, dalla prevenzione e dal prendersi cura – ogni giorno – della propria vita e di quella degli altri. Si può riassumere cosi la V edizione del Grace Day ospitato alla Biblioteca comunale di Bova Marina. Promossa dall’Associazione Grace ETS e patrocinata dal Comune per sensibilizzare e promuovere la salute, il benessere e la qualità di vita delle donne, con particolare attenzione alla prevenzione, alla cura di sé e alla lotta contro il tumore.

Inaugurazione della Panchina Rosa: Un Simbolo di Speranza e Solidarietà

La mattinata è iniziata con una cerimonia simbolica. Su iniziativa del Consigliere comunale di Bova Marina Maria Catanea – è stata inaugurata la Panchina Rosa, simbolo di speranza e di sensibilizzazione dedicata con profonda emozione alla memoria di Lucrezia Marino, donna di forza, dolcezza e coraggio, prematuramente scomparsa, che continua ad essere esempio di amore e speranza per tante donne.

Il gesto, che ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e della famiglia, ha avuto un grande valore simbolico, rappresentando l’impegno della comunità di Bova Marina nella lotta contro questa malattia e nel supporto alle donne che vivono una diagnosi oncologica. 

Prendersi Cura di Sé: La Prevenzione Come Stile di Vita

In un mondo sempre più frenetico, riscoprire il valore della cura di sé diventa un atto di consapevolezza e prevenzione. È questo il filo conduttore che ha unito i diversi interventi della giornata con un focus particolare sulla prevenzione in ambito oncologico.

Ad inaugurare l’incontro dopo il salute del Presidente dell’Associazione Grace Ets, Lidia Papisca, è stata la psicologa Sabrina Zoccali che ha posto l’accento sull’importanza del benessere psicologico come pilastro fondamentale della prevenzione. «Prendersi cura di sé non è un lusso, ma una necessità», ha affermato, sottolineando come dedicare tempo alla propria salute mentale sia un atto di responsabilità verso sé stessi. 

A esplorare il legame tra alimentazione sana e prevenzione oncologica è stata la nutrizionista Vanessa Polimeni: «Un corpo sano si costruisce anche a tavola», ha detto, spiegando come una dieta bilanciata, povera di alcol e priva di sostanze nocive come il fumo, possa ridurre significativamente il rischio di sviluppare patologie croniche e tumori. Il cibo, in questa visione, diventa uno strumento potente di cura e prevenzione.

Estetica Oncologica: Quando la cura passa anche dalla pelle

Durante i lavori, moderati dalla giornalista Natia Malaspina, approfondimento anche sull’Estetica Oncologica, un campo ancora poco conosciuto ma in continua crescita, che affianca le donne nel difficile percorso delle terapie.

È stata la stessa Lidia Papisca ad illustrare l’importanza della formazione professionale per estetiste che desiderano lavorare con pazienti oncologiche. Una preparazione mirata, ha spiegato, consente non solo di offrire trattamenti sicuri, ma anche di restituire dignità e benessere a chi sta affrontando una malattia così invasiva.

A portare una testimonianza diretta Giulia Sangiuliano, titolare del Centro M’Assaggio, una delle realtà che ha investito nella formazione in estetica oncologica. «Il nostro centro è diventato un luogo sicuro, accogliente, dove le donne possono ritrovare una parte di sé», ha raccontato, mettendo in luce il valore terapeutico di un trattamento estetico svolto con competenza e sensibilità.

Un altro tema centrale è stato quello della cura della pelle durante i trattamenti oncologici, affrontato dalla biologa Silvia Tripodi. La pelle, ha spiegato, è spesso tra i primi organi a risentire degli effetti collaterali della chemioterapia. Attraverso l’uso di cosmetici adeguati, testati e formulati per pelli sensibilizzate, è possibile offrire sollievo e migliorare la qualità della vita delle pazienti. La cosmesi, in questo contesto, non è solo estetica, ma una vera e propria alleata terapeutica.

Psiconcologia: L’equilibrio psicofisico come parte della cura

A chiudere la giornata, l’intervento della psiconcologa Carmen Giambelluca che ha evidenziato come il benessere emotivo sia strettamente legato al percorso di guarigione. «Non si può curare il corpo senza prendersi cura anche della mente». L’aspetto psicologico, spesso trascurato, è invece un fattore determinante nella capacità del paziente e della famiglia di affrontare la malattia e rispondere positivamente alle terapie.

La Prevenzione è Vita

La giornata ha offerto uno sguardo multidisciplinare e profondamente umano su cosa significhi oggi “prevenzione”. Dalla salute mentale all’alimentazione, dalla cura estetica alla cosmesi oncologica, fino al sostegno psicologico: ogni aspetto contribuisce a costruire un percorso di cura completo, rispettoso e centrato sulla persona. Prendersi cura di sé non è solo un gesto d’amore, ma una vera e propria scelta di salute. E farlo ogni giorno, con consapevolezza, è la forma più potente di prevenzione che possiamo adottare.

(Natia Malaspina)

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